Il metodo

Come funziona il laboratorio

Cinque sessioni. Una tecnica completa. Un'opera finita.

Il laboratorio segue una progressione precisa. Ogni sessione introduce una tecnica nuova e consolida quelle precedenti. Non si salta nessun passaggio.

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Taglio del vetro colorato

Prima sessione
Tagliavetro in uso su un foglio di vetro colorato azzurro

Il vetro colorato usato nella tecnica Tiffany non è il vetro comune. Ha spessori variabili, texture superficiali diverse, inclusioni di bolle o striature che fanno parte del suo carattere. Prima di tagliare, si impara a osservare.

Il tagliavetro a rotella incide la superficie senza attraversarla. La rottura avviene per pressione controllata lungo la linea di incisione. Si inizia con tagli dritti, poi si passa alle curve. La curva è più difficile: richiede pressione uniforme e un movimento fluido del polso.

Tagliavetro a rotella Pinze per vetro Tavolo luminoso
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Molatura dei bordi

Seconda sessione

Dopo il taglio, i bordi del vetro sono irregolari e affilati. Il molitore a disco abrasivo li leviga fino alla forma esatta del disegno. È un lavoro di precisione: ogni millimetro conta, perché i pezzi devono combaciare nel pannello finale.

Il molitore lavora con acqua che raffredda il disco e riduce la polvere di vetro. La tecnica è semplice da imparare ma richiede pazienza. Si lavora pezzo per pezzo, controllando spesso la forma sul disegno di riferimento.

Molitore a disco Carta abrasiva fine Disegno di riferimento
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Applicazione del nastro di rame

Terza sessione

Il nastro di rame adesivo è il cuore della tecnica Tiffany. Si avvolge attorno al bordo di ogni pezzo di vetro, coprendo il bordo in modo uniforme con la stessa quantità di rame su entrambe le facce. La larghezza del nastro varia in base allo spessore del vetro.

Un nastro ben applicato è piatto, senza pieghe, con i bordi perfettamente sovrapposti. Questo passaggio richiede attenzione e lentezza. Il risultato determina la qualità della saldatura successiva.

Nastro di rame adesivo Burnisher
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Saldatura a stagno

Quarta sessione

Il saldatore elettrico scalda la punta a circa 370 gradi. Lo stagno fonde e scorre lungo le linee di rame, unendo i pezzi di vetro. Si lavora prima con una passata di fissaggio (tacking), poi con una passata definitiva che crea il cordone di stagno arrotondato.

La temperatura del saldatore è fondamentale. Troppo caldo, lo stagno scorre troppo velocemente e non si controlla. Troppo freddo, non aderisce bene al rame. Si impara a riconoscere il comportamento giusto dello stagno e ad adattare il movimento della punta.

Saldatore elettrico Stagno 60/40 Flussante Supporto per pannello
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Assemblaggio e finitura

Quinta sessione

L'ultima sessione è dedicata alla finitura. Si completa la saldatura sul retro del pannello, si applicano gli anelli di sospensione, si pulisce la superficie con acqua e sapone per rimuovere i residui di flussante. Se si desidera, si applica una patina scura che ossida lo stagno e dà al pannello l'aspetto classico del piombo.

Il pannello viene controllato in controluce. La luce rivela la qualità del lavoro: la pulizia delle linee di stagno, la distribuzione dei colori, la coerenza del disegno. Ogni partecipante lascia il laboratorio con il proprio pannello, pronto da appendere.

Patina per stagno Anelli di sospensione Kit pulizia
Cosa è incluso

Tutti i materiali, senza eccezioni

Non è necessario portare nulla. Il laboratorio fornisce tutto il necessario per completare il percorso.

Vetri colorati

Ampia selezione di vetri Tiffany in diversi colori, texture e spessori. Ogni partecipante sceglie la propria combinazione cromatica.

Nastro di rame

Nastro di rame adesivo in diverse larghezze, adatto a tutti gli spessori di vetro utilizzati nel laboratorio.

Stagno e flussante

Stagno 60/40 per la saldatura e flussante per garantire l'adesione. Quantità sufficiente per il pannello completo.

Dispositivi di protezione

Occhiali protettivi, guanti e grembiule. La sicurezza è parte integrante del laboratorio, non un optional.