L'arte del vetro.
A portata di mano.
Cinque sabati pomeriggio per imparare la tecnica Tiffany nel cuore di Murano. Taglio, molatura, rame, saldatura. Ogni partecipante porta a casa un pannello da appendere alla finestra.
Cinque pomeriggi.
Una tecnica millenaria.
La tecnica Tiffany nasce alla fine dell'Ottocento e trasforma frammenti di vetro colorato in composizioni luminose. Non serve esperienza pregressa. Il laboratorio è strutturato per chi parte da zero e vuole arrivare a un risultato concreto.
Ogni sessione costruisce sulle precedenti. Il percorso segue un ritmo preciso: prima si capisce il materiale, poi si lavora con le mani. Alla quinta sessione, il pannello è completo.
Chi guida il laboratorio
Cosa si impara, sessione per sessione
Il taglio è il fondamento di tutto. Si impara a leggere il vetro, a capire la direzione delle fibre, a usare il tagliavetro con la pressione giusta. Si comincia con forme semplici: rette, poi curve dolci.
Il vetro colorato ha caratteristiche diverse dal vetro comune. Spessore, texture, densità ottica. Ogni tipo risponde in modo diverso alla lama. Questa sessione insegna ad ascoltare il materiale prima di forzarlo.
Il molitore a disco leviga i bordi tagliati, li porta alla forma esatta del disegno. Un bordo preciso è la condizione per un nastro di rame che aderisce bene. Non si salta questo passaggio.
Si lavora con acqua e disco abrasivo. La tecnica è metodica: piccole pressioni, movimenti costanti. Il risultato è un bordo liscio, uniforme, pronto per la fase successiva.
Il nastro di rame adesivo si avvolge attorno al bordo di ogni pezzo di vetro. Deve coprire il bordo in modo uniforme, con la stessa quantità di rame su entrambe le facce. È un lavoro lento, preciso, quasi meditativo.
La qualità dell'avvolgimento determina la solidità della saldatura. Un nastro ben applicato è la struttura invisibile del pannello finito.
Il saldatore a punta scalda lo stagno che scorre lungo le linee di rame, unendo i pezzi. Si impara a controllare la temperatura, a muovere la punta con ritmo costante, a costruire un cordone di stagno regolare.
La saldatura richiede concentrazione. Si lavora prima sul fronte, poi sul retro. Alla fine, una patina scura può essere applicata per dare al pannello l'aspetto classico del piombo antico.
L'ultima sessione è dedicata alla finitura del pannello: pulizia, lucidatura, applicazione degli anelli di sospensione. Il pannello viene controllato in controluce per verificare la qualità delle saldature e la distribuzione del colore.
Ogni partecipante lascia il laboratorio con un'opera propria, unica, da appendere alla finestra. La luce che filtra attraverso i vetri colorati è la ricompensa di cinque pomeriggi di lavoro.
Murano.
L'isola del vetro.
Il laboratorio si tiene a Murano, l'isola veneziana che da secoli è sinonimo di lavorazione del vetro. Non è un caso: lavorare il vetro qui significa farlo nel contesto giusto, circondati da una tradizione che si respira nell'aria.
Via Aquileia, 44. Uno spazio attrezzato, con tutti gli strumenti necessari. Ogni posto di lavoro è pronto all'uso.
Vieni a trovarci
Scegli il formato adatto
Il laboratorio è disponibile in tre formati. Stesso contenuto, organizzazione diversa in base alle esigenze.
| Caratteristica | Gruppo Standard | Gruppo Ridotto Consigliato | Sessione Privata |
|---|---|---|---|
| Partecipanti | Fino a 8 | Fino a 4 | 1 persona |
| Durata totale | 5 sabati pomeriggio | 5 sabati pomeriggio | 5 sessioni flessibili |
| Materiali inclusi | |||
| Pannello da portare a casa | |||
| Attenzione individuale | Standard | Elevata | Esclusiva |
| Calendario fisso | Da concordare | ||
| Adatto a principianti | |||
| Informazioni | Prenota | Informazioni |
Fotografie dal laboratorio
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Il prossimo ciclo di laboratori è aperto alle iscrizioni. Posti limitati per garantire qualità e attenzione a ogni partecipante.